Taormina: quando cibo e vino raccontano storie

Taormina: quando cibo e vino raccontano storie

Le abbiamo incontrate in un angolo meravigliosamente magico della nostra splendida Taormina. Un cortiletto, nei pressi di Porta Catania, un angolo nascosto di Sicilia illuminato solo da candele e luci soffuse dal quale è possibile ammirare lo storico palazzo Duchi di Santo Stefano. Intorno a noi natura e cultura, ad accompagnarci musica leggera e colori tenui. Buon cibo e buon vino, tutto naturale e senza grandi sfarzi, hanno completato il disegno di un quadro quasi perfetto.

IMG_2472Loro sono due sorelle, Jacqueline e Sara Ragusa, 30 anni appena, sorrisi smaglianti, jeans e scarpette comode, semplici (senza nemmeno un filo di trucco) ma naturalmente bellissime (se vogliamo aggiungere un dettaglio). Parlano quattro lingue diverse ed il loro menù è tradotto in inglese, tedesco e francese. Hanno fatto una scelta cinque anni fa: rimanere e prendere il meglio di una terra magica. Ed è proprio per questo che ci sono piaciute.

“Lavoravamo in questo stesso posto tutte e due come cameriere per un altro ristoratore – ci ha raccontato Jacqueline – il nostro ex capo ci ha insegnato tutto di questo mestiere e soprattutto l’amore per il cibo e per il buon vino. Ma è stato cinque anni fa che abbiamo capito che era arrivato il momento di scommetterci e di mettere in pratica le nostre idee. Dopo la chiusura del ristorante di prima, sapevamo che questo cortiletto sarebbe stato venduto o magari abbandonato ed allora abbiamo scelto di metterci in gioco. Abbiamo iniziato con poche sedie e tante idee. Ma oggi pensiamo di avercela fatta”.

13450300_1020016798083822_3820329896931259712_nI prodotti proposti dalle ragazze sono rigorosamente siciliani, anzi, alcuni proprio del giardino accanto, dove ad esempio – come ci mostrano – cresce una profumatissima menta al cioccolato. Ma è la scelta del vino che ci è piaciuta. Solo vini di piccola produzione come vuole Alessandro (il fidanzato di Sara): “Solo vini scelti dopo un lungo percorso nelle più importanti cantine dell’Isola” .

Nel piccolo ristorante delle sorelle taorminesi, inoltre, il menù è trascritto in una lavagnetta mobile e cambia ogni giorno ma sono proprio loro a presentarlo, e non tu stesso a leggerlo. La presentazione, che è ciò che più ci ha stupiti, non è una mera descrizione ma il racconto di una storia siciliana.

Una storia che parte dalla pescheria di famiglia di Giardini Naxos, da ciò che il mare offre ogni giorno, dalla scelta del menù fatta dallo chef Fabio Scordo sulla base dei prodotti del giorno, dalla riunione serale con tutto lo staff del locale e fino alla delicatissima scelta del vino da proporre su ogni piatto.

Un menù che, ad esempio, sposa magicamente il nero di seppia con il cocco, che fa innamorare il tonno delle melenzane fritte, che riduce le alici ad uno stuzzichino da sgranocchiare o che, infine, presenta un dolce come una donna dalla pelle bianca e le guance arrossate, dando ad una mousse di fragole il nome di un amore non corrisposto.

Insomma, ad attrarre la nostra attenzione, come ogni volta, è il grande coraggio di queste donne siciliane che ogni volta si scommettono, donne che mettono da parte la forma per andare alla sostanza. Donne che ci credono, che lo fanno per amore, per la voglia di prendere il meglio di questa terra, per dare valore e per ridare speranza. Donne che usano le parole come fossero tesori, donne le cui storie sono belle da vivere e raccontare. Donne le cui storie sono di valore positivo, di idee, progetti e vita.

Donne che vanno oltre … anzi … che sono già oltre.

Potrebbero interessarti anche …

Invia commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato. I campi necessari sono contrassegnati da *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.