30 Gennaio 1945: le donne italiane conquistano il voto (e la pubblica libertà)

Ci sono giorni e giorni, alcuni da ricordare altri meno. Di certo quello di oggi ha un significato particolare e non solo dovremmo ricordarlo a noi stesse, dovremmo anche promuoverne il significato tra le nuove generazioni di donne.

Si perché se da Nord a Sud ci si prepara per una nuova campagna elettorale che inciderà su tutti gli assetti istituzionali della Penisola e che probabilmente vedrà una forte componente femminile … se abbiamo seguito le vicende politiche di una donna candidato a Presidente degli USA … se la guida della capitale italiana è stata affidata ad una donna … se migliaia di donne amministrano oggi altrettante migliaia di città italiane … e tanto altro …  questo avviene perché il 30 Gennaio 1945 a Roma il Consiglio dei Ministri deliberò la concessione del diritto di elettorato attivo e passivo anche alle donne.  Un momento storico che ebbe la sua piena concretizzazione con il decreto 74  del 10 Marzo del 1946 con il quale si aggiunse alla normativa la piena eleggibilità anche delle donne.

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Marilena Bagarella, per lei la lotta alla mafia è una questione di identità

Nel giorno dell’anniversario della terribile Strage di Capaci, noi vogliamo ricordare così gli uomini che hanno segnato per sempre la storia dell’Isola. La lotta alla mafia, oggi come ieri, continua con forza e determinazione sotto la bandiera dei grandi nomi di Falcone e Borsellino e nel segno della loro battaglia per la libertà. In una Sicilia che ha cambiato inevitabilmente i suoi connotati, oggi Il Blog che Vale incontra una donna con un cognome tristemente noto che è riuscita a cambiare l’immagine di Corleone. Lei è Marilena Bagarella e per lei la lotta alla mafia è una questione di identità, ed è anche una questione femminile.

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