Una speciale fashion designer tra le 100 donne dell’anno

Una speciale fashion designer tra le 100 donne dell’anno



«Sono Isabella Springmuhl Tejada. Ho 19 anni. Ho la sindrome di Down. E sono una fashion designer»
– così la nostra protagonista di oggi introduce il suo video di presentazione su you tube. 

Isabella è una stilista famosa a livello internazionale, il fatto che sia affetta da sindrome di down non è rilevante. Di lei hanno parlato i media americani, la tv inglese e adesso anche la stampa italiana. Vive in Guatemala ma ormai da anni si sposta in tutto il mondo per il suo lavoro ed è oggi il simbolo di un sogno che diventa realtà oltre tutto e tutti. Lei è per noi un simbolo di valore. Down to Xjabelle è il marchio della sua azienda che produce vestiti per persone affette da sindrome di down.

Nel 2016, la BBC l’ha eletta tra le 100 donne dell’anno. 

Ma la sua non è solo determinazione, è impegno e costanza. Il percorso di Isabella non è stato per niente facile, ed è stata la sua disabilità vista dagli altri a creare gli ostacoli. Dopo aver concluso il liceo, infatti, Isabella ha deciso di iscriversi all’università per studiare fashion design ma le è stato negato per le sue condizioni di salute. Ciononostante non si è arresa, è andata avanti studiando da sola. Sognava da sempre di disegnare vestiti e sin da piccola cuciva abiti per le sue bambole. Ma questo non le bastava. Il suo sogno era solo uno: realizzare vestiti per le persone affette da sindrome di down che, come lei, hanno spesso difficoltà a trovare le misure adatte alla loro fisicità.  E’ stato un NO che volevo trasformare in un grande SI” – afferma oggi nella sua presentazione. E a dirla tutta è stata proprio brava. 

L’apprezzamento per il suo stile, per i colori e per i materiali utilizzati cresce sempre di più in tutto il mondo. La moda di Isabella è ormai riconosciuta anche dalle grandi case di moda. Nella pagina che Wikipedia England le ha dedicato si legge: “I suoi disegni sono generalmente molto vivaci, con ricami floreali e colorati utilizzati su vecchi tessuti guatemaltechi”. 

Mi piace usare tessuti guatemaltechi – ha detto la stessa stilista – perché sono molto colorati e allegri, e io riesco ad identificarmi con i miei modelli perché sono senza pensieri come me”

Amo la mia vita … adoro quello che faccio e sono disposta ad imparare dall’Università della vita 

 

FONTE: CORRIERE SOCIALE

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