Paolo Pizzo è campione del mondo per la seconda volta

Paolo Pizzo è campione del mondo per la seconda volta

Lo avevamo intervistato proprio pochi mesi fa nell’ambito della trasmissione televisiva in onda su Video Star, “Un Pediatra in Famiglia”, oggi lui ha raggiunto il miracolo sportivo. Paolo Pizzo è per la seconda volta il campione mondiale di scherma.

All’indomani dell’ennesimo ed incredibile miracolo sportivo compiuto, Paolo Pizzo inizia a prendere coscienza del nuovo titolo mondiale conquistato sulla pedana di Leipzig 2017, sei anni dopo quello arrivato nella sua Catania nel 2011.

Lo spadista catanese è tornato sul tetto del mondo e questo trionfo completa una stagione straordinaria, nella quale in soli undici mesi ha vinto lo storico argento olimpico a squadre di spada maschile a Rio 2016, seguito dagli strepitosi secondi posti individuali centrati ai Campionati Italiani di Gorizia prima e agli Europei di Tbilisi dopo. Tre argenti e un oro, quello iridato di ieri, arrivati in soli undici mesi, con le ultime tre medaglie in ordine di tempo conquistate negli ultimi 45 giorni. Un bottino da far paura, che si aggiunge all’eccezionale numero di vittorie e podi conquistati in una carriera stellare.

L’atleta del Gruppo Sportivo dell’Aeronautica Militare è sempre lì, pronto a stupire tutti e non si sente affatto appagato, soprattutto perché è spinto dalla forza che gli trasmette la sua terra, con una famiglia che non gli fai mancare il sostegno che merita e uno staff che lo segue costantemente, come spiega 24 ore dopo essere tornato l’atleta più forte del pianeta: “Voglio solo dire – sottolinea Paolo Pizzo – che in questi giorni la mia montagna era di nuovo in attività, come nel periodo del mondiale di Catania. La giornata di ieri era indirizzata dalla forza che mi danno la mia terra e la mia nazione. Sono un lavoratore serissimo, ancora innamorato della maglia azzurra. Due mondiali non si conquistano per caso e se ho vinto ancora lo devo ad uno staff selezionatissimo e composto da professionisti che non fanno nulla di intentato nelle mie giornate. Ogni allenamento, ogni mossa, ogni dichiarazione, respiro o pensiero è studiato e lavorato.  Sono un atleta Over che ragiona come un Under. E così sempre farò! Sono felice e guardo avanti!”.

RIVEDI L’INTERVISTA

Potrebbero interessarti anche …