Un robot per aiutare i bambini autistici: è l’idea di Giuseppe Pennisi

Continuando il nostro viaggio tra le idee che hanno valore, questa settimana ne raccontiamo una che si propone di cambiare la vita a migliaia di bambini. Ancora una volta il protagonista della nostra storia è un giovane trentenne, lui vive a Paternò e, seguendo un sogno insieme ai due cugini, Daniele e Marco Lombardo, è riuscito a realizzare un software Robomate per robot umanoide capace di aiutare i bambini autistici. Il sogno realizzato si chiama Zeno ed il protagonista è Giuseppe Pennisi. 

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Poco o nulla ha a che vedere la storia che sto per raccontarvi con il romanzo verghiano, se non il fatto di avere Catania come sfondo di una vita vissuta, stavolta, tra grandi soddisfazioni e velata nostalgia. Un sorriso bianchissimo, un corpo aitante color cioccolato, occhi grandi e dolcemente tristi e una parlata che ricorda tanto la bossa nova.
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Katia, la “falegnama” che affronta la crisi in modo diverso
Il Blog che Vale continua il suo viaggio nel mondo delle idee. Oggi vogliamo raccontarne una semplice ma ricca di passione tutta al femminile. Nell’era del web, delle professioni digitali, delle grandi imprese innovative ma anche della crisi economica più grave degli ultimi decenni, c’è qualcuno che ha scelto di dedicare la sua vita ad un lavoro antico e tipicamente maschile. Lei si chiama Katia ed è una “falegnama”, da anni lavora il legno con le sue mani, realizza oggetti nuovi e restaura quelli vecchi con la passione tipica di chi riesce a realizzare un sogno. Tradizione, arte e creatività mescolate insieme con la forza e la determinazione di chi vuole esserci in modo diverso.
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In una recente intervista rilasciata all’Ordine dei Giornalisti il prof. Alessandro Papini, docente di comunicazione pubblica all’Università IULM di Milano, direttore del Master MASPI – Management della comunicazione pubblica ed autore dell’ormai famoso testo “Post-Comunicazione”, ha commentato così la teoria di De Rita: “Lo Stato italiano non sa, per lunga tradizione, comunicare“.
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