Marilena Bagarella, per lei la lotta alla mafia è una questione di identità

Marilena Bagarella, per lei la lotta alla mafia è una questione di identità

Nel giorno dell’anniversario della terribile Strage di Capaci, noi vogliamo ricordare così gli uomini che hanno segnato per sempre la storia dell’Isola. La lotta alla mafia, oggi come ieri, continua con forza e determinazione sotto la bandiera dei grandi nomi di Falcone e Borsellino e nel segno della loro battaglia per la libertà. In una Sicilia che ha cambiato inevitabilmente i suoi connotati, oggi Il Blog che Vale incontra una donna con un cognome tristemente noto che è riuscita a cambiare l’immagine di Corleone. Lei è Marilena Bagarella e per lei la lotta alla mafia è una questione di identità, ed è anche una questione femminile.

 

imagesA proposito di storie di valore, ecco a voi una donna la cui storia familiare è  già sinonimo di coraggio.

Qual è la Sua attività a Corleone? Ci racconta della nuova immagine di questa città? 

13263783_1012177645484749_4150976494226495228_nTante sono le cose di cui mi occupo a Corleone, soprattutto, perché la mia idea non è tanto quella di lavorare “contro qualcosa”, ma “a favore di Corleone”. Per questo la mia attività spazia dall’ambito formativo, alla progettazione di interventi sociali, alla promozione turistica e culturale di Corleone in veste di operatrice culturale e narratrice di comunità (come amo definirmi). Con la mia associazione “Il Germoglio” proviamo da sempre a promuovere il lavoro di rete sul territorio, tra i diversi attori e a livello nazionale creando una rete di collaborazioni progettuali e scambi di buone prassi.

Corleone ha cambiato decisamente rotta a partire dagli anni dopo le stragi, durante quella che definiamo la “primavera corleonese”, durante la quale è nato un movimento culturale che ha visto la nascita di tante realtà associative, tra cui appunto la mia. Sicuramente è una città che è passata dall’essere ripiegata su se stessa a coltivare prospettive future nonostante talvolta soffi un vento contrario. Pur essendo ricca di contraddizioni che non possiamo nascondere e di dinamiche complesse, Corleone cerca oggi di fare continuamente memoria dei suoi personaggi storici più illustri e rappresentativi, protagonisti della resistenza alla mafia, e dare voce e spazio ai suoi cittadini che onestamente e quotidianamente oggi si impegnano a fare la propria parte.

• Lei ha un cognome tristemente noto, quali sono i suoi rapporti con la famiglia Bagarella?

Per quanto riguarda il mio cognome posso sempliccemente dire che c’è una parte della mia famiglia che non ho mai conosciuto o frequentato.

• Lei ha spesso parlato del ruolo delle donne nelle dinamiche mafiose. Un paragone sicuramente poco felice ma dal quale forse si può trarre il giusto significato del suo pensiero è quello tra Saveria Benedetta Palazzo e Felicia Bartolotta.

12301523_940684172679604_2875440086292581418_nIl tema del ruolo delle donne nella mafia è un tema che mi è particolarmente caro. Credo che il loro ruolo nel fare da cinghia di trasmissione più o meno consapevole del pensiero mafioso, sia stato spesso sottovalutato. Lì dove una donna interrompe una consuetudine, il sistema mafia vacilla e la storia di Felicia Bartolotta, ma anche di tante altre ce lo dimostra.

• Cosa è oggi la mafia secondo lei? La definizione di ieri è ancora attuale?

La mafia è stata sempre multiforme: è una forma di potere, è un sistema economico, è un organizzazione criminale, è un modo di pensare, essere e fare. La mafia cambia continuamente pelle e si mimetizza spesso nelle pieghe della società. Resta comunque un pericolo costante per la libertà e la democrazia.

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