Londra: Turi Palumbo è il volto siciliano del “good food” di Richmond

Londra: Turi Palumbo è il volto siciliano del “good food” di Richmond

Ed anche a Londra il “good food” ha il passaporto italiano o meglio ancora “siciliano”. A raccontarlo ai nostri microfoni per la storia di valore di oggi è uno dei protagonisti del “buon cibo” londinese. Lui è orgogliosamente siciliano doc, paternese di nascita, londinese di adozione e neo sposo di una splendida ragazza lituana. Un mix di culture che ha trovato la sua migliore sintesi proprio nella presentazione del buon cibo. L’ospite di oggi è Turi Palumbo, il proprietario dello “Sips e Bites”, uno dei wine bar più frequentati di Barnes a Richmond, l’elegante quartiere del sud-ovest di Londra noto per il Richmond Park, per il reale Hampton Cour Palace e per la prestigiosa e vicinissima St. Paul School, i cui docenti – grazie soprattutto al sorriso di Turi – sono ormai degli stimati amatori del buon vino siciliano.

Noi siamo andati a trovarlo nel suo locale in una giornata di Agosto. Ad accogliere me e la mia amica Simona (che è anche il direttore del quotidiano telematico SudPress) un sorriso ed uno sguardo dolcissimo che in realtà molti conoscono, al completo di barba e baffi con aggiunta di coppola e accento italiano orgogliosamente conservato con cura. Insieme a Turi, la moglie Viktorija Kukauskaite e una splendida sorpresa dentro un passeggino, il neo arrivato di casa Palumbo che da poche settimane ha incorniciato il quadro perfetto di una moderna famiglia di giovani ed intraprendenti sognatori.

Turi è ormai da anni è uno dei protagonisti del mondo della ristorazione inglese. Fuggito via da una terra che spesso non ti “custodisce” come dovrebbe, è arrivato a Londra quasi dieci anni fa, insieme a lui Francesco uno dei suoi più cari amici, una valigia e pochi sogni ma uno in particolare: concretizzare il loro futuro. Lavorando in diverse cucine di vari ristoranti – come lui stesso ci ha raccontato: “Mi sono avvicinato al cibo, che qui a Londra significa imparare a conoscere una infinita varietà di piatti e culture diverse, un mondo interculturale con milioni di sfumature. E oggi, dopo anni, ciò che credo sia davvero  importante – ci spiega – è la capacità di saper coniugare il meglio di tutto ciò che questo mondo può offrirti”.

Dopo svariate esperienze professionali, prima in cucina, poi come assistente buyer da WholeFoods Market, una catena di supermercati americana di cibo biologico e di altissima qualità ed infine come chef a domicilio (per celebrità, ambasciatori, politici e personaggi dello spettacolo): “Tre anni fa sono riuscito a realizzare finalmente un piccolo sogno, un posto mio dove poter raccontare la mia visione del buon cibo, la mia storia e la mia terra”. Insieme a lui, il socio romano Giorgio Castellacci e  tutto lo staff di “Sips e Bites” che è rigorosamente italiano. Da Roma a Milano, infatti, il mix di accenti racconta l’era in cui viviamo, il mondo con cui la nostra generazione, suo malgrado, si è scontrata … giovani in cerca di sogni da realizzare o magari ritrovare e cambiare.

“Nel mio locale – ha continuato Turi – la gente non viene per mangiare cibo siciliano ma per trovare del buon cibo. E scusate se preciso ma per me il miglior cibo al mondo è l’esatta sintesi di tutto il meglio che l’Italia ti può offrire”. Ed è a questo punto che ci rendiamo conto di essere circondate da scaffali di parmigiano reggiano, pomodori di Pachino, cannoli con ricotta, prosciutto di Parma, biscotti della nonna, taralli pugliesi e, dulcis in fundo, ci sono loro, i protagonisti di Sorsi e Morsi, l’orgoglio delle nostre tavole: i migliori vini della penisola, scelti accuratamente da personale specializzato.  “La nostra è una clientela particolare – continua – che cerca cibo sano e di qualità. Che sceglie di mangiare qui perché ciò che ci distingue è proprio la scelta, curata nei minimi particolari e diversa dal resto perché è una scelta di qualità che racconta una terra, che parla italiano”.

Per esempio, continua a spiegarci Turi durante il piacevole pranzo domenicale in tipico stile British: “Il mondo ama il caffè italiano ma ci sono pochi modi di preparare del buon caffè ed il migliore – come ci mostra con un pizzico di giusta fierezza – è sicuramente quello di prepararlo con una delle migliori macchine per il caffè al mondo, la tipica Marzocco che riesce ad entusiasmare anche i più scettici bevitori di buon coffee of hilth quality”. E vi assicuro che ha proprio ragione, io e Simona ne siamo testimoni!

Tornando in albergo, contagiate e piacevolmente sorprese della bella storia di Turi, il cui sorriso che – giusto per precisare – ha peraltro magnificamente ereditato dal padre Nuccio Palumbo, la voce indiscussa dei “Brigantini” e colui che ha dato vita al personaggio più che popolare di “Barbaro figlio di Tana“, c’è una frase particolarmente significativa che Turi ci ha detto e che speriamo possa essere da spunto per tanti giovani che hanno voglia di cambiare:

Grazie alle mie scelte, oggi il futuro non mi fa più paura“.

 

 

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