A Il Blog che Vale l’ospite speciale è Giusy Versace

A Il Blog che Vale l’ospite speciale è Giusy Versace

Oggi Il Blog che Vale è lieto di ospitare, nel suo spazio virtuale di idee che hanno valore, l’atleta Giusy Versace, calabrese di nascita e milanese di adozione. Cognome importante il suo, ma non è per quello che la incontriamo oggi. Mora, un sorriso che ti rapisce, una voce che incanta, Giusy non può non essere, per Il Blog che Vale, la simbiosi perfetta di tutto ciò che è Donna: femminilità, determinazione, altruismo, coraggio e magia.

5Cara Giusy, ti abbiamo vista danzare in TV, correre ai Campionati italiani ed europei di atletica leggera, ti abbiamo seguita nelle tue attività solidali per l’integrazione sportiva dei disabili, e ti abbiamo ascoltata e letta nel racconto della tua storia personale, che hai reso pubblica non in cerca di fama ma di orecchie cui far arrivare il tuo messaggio.

  • Ma ciò che non dimenticheremo mai sarà il meraviglioso incantesimo che hai fatto un anno fa, a Piazza S. Marco per il Carnevale di Venezia. Noi c’eravamo mentre scendevi da quel campanile, aggraziata come un Angelo ma Forte come un’Aquila, sulle note di “Because You Loved Me” di Céline Dion. Quale di queste esperienze ti ha segnato di più? E in quale ti riconosci maggiormente: atleta, scrittrice, volontaria, o donna di spettacolo?

Wow, quante cose – ha risposto Giusy – io stessa nel pensare alle tante cose fatte mi chiedo come abbia fatto. Ognuna mi ha regalato emozioni diverse. Ognuna ha contribuito ad arricchirmi ed emozionarmi. Decisamente il volo dell’aquila al carnevale è stata quella che mi ha dato più brividi… in quel  momento mi sembrava di abbracciare Dio. Mi sono sentita come un angelo. Fortunata di essere lì e rappresentare il mondo dei disabili. Mentre scendevo pensavo… “quante cose ho fatto senza gambe… ho corso, ho danzato e adesso sto persino volando…. Quant’è bella la vita! Un dono così meraviglioso che troppo spesso ci dimentichiamo di apprezzare.”

  • Hai raccontato la tua vicenda personale con eleganza e profondità nel libro “Con la testa e con il cuore si va ovunque. La storia della mia nuova vita (Mondadori, 2013)”, in quasi 200 pagine che rendono il tuo racconto una metafora universale sul cambiamento, su come affrontarlo armati di un sorriso determinato e di tanto coraggio, magari aiutati dal sostegno dei cari. Quale messaggio vorresti donare ai tanti giovani che oggi più che mai subiscono pro e contro dell’epoca delle metamorfosi, delle trasformazioni, degli adattamenti? Giovani che spesso si ritrovano, da un momento all’altro, senza punti di riferimento familiari, istituzionali e lavorativi, quasi alla deriva da quei valori che per i nostri genitori erano fissi, magari non sempre corretti ma comunque certi.

E’ difficile. Sono equilibri molto personali per il raggiungimento dei quali ognuno deve lavorare a seconda dei propri mezzi. Non tutte le storie sono uguali, possono essere simili ma mai le stesse. Io ho trovato molta forza nella fede e nell’amore delle persone che sono state al mio fianco. Questo mi ha aiutata a sentirmi più forte e mai sola nonostante la mia disabilità. Il consiglio che mi sento di dare a tutti è che bisogna guardare avanti, dare valore e importanza alle tante cose che possiamo ancora fare senza perder tempo a piangere per ciò che non abbiamo più. Tutto cambia… tutto si evolve. Forse il bello della vita è proprio questo.. l’imprevedibilità. Pensa che noia se tutto fosse sempre perfetto… il piacere e il gusto di raggiungere obiettivi sui quali forse nemmeno noi avremmo scommesso, non ha prezzo“.

  • Hai tanti progetti per il prossimo futuro: una linea di abbigliamento, una bambola a tua immagine e somiglianza, e le Olimpiadi di Rio 2016. Ti va di parlarcene? Come ognuno di questi si sposa con la tua persona e con ciò che rappresenti per i tanti che ti seguono?

“Io amo fare cose che abbiano senso con quello che faccio e che rappresento. Se il mio percorso e la mia esperienza può essere da stimolo ad altri, io do un senso anche a quanto mi è successo. Amo talmente tanto la vita che ho voglia di vivere ogni giorno come un grande dono. Ogni tanto mi viene un’idea e ci lavoro… diciamo che trovo sempre il modo di non annoiarmi ma difficilmente faccio progetti a lungo termine… per adesso il focus è sullo sport perché questo è un anno molto delicato e importante a livello sportivo. Prima di Rio ci sono appuntamenti importanti come gli europei di giugno, che peraltro si svolgeranno in casa, a Grosseto. Poi se tra un allenamento e l’altro, una gara e l’altra, trovo il tempo di fare altro… ben venga. Ma non progetto nulla guardando troppo lontano… piccoli obiettivi, a volte anche quotidiani, ti aiutano a raggiungere obiettivi grandi sui quali io stessa non avrei mai creduto“.  

Giusy: … “Ti saluto dicendo a me e tutti i vostri lettori… fingers crossed!”

Un abbraccio Giusy, noi tifiamo per te!

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